costruttori di babele

© 2010 costruttori di babele   Ideation and graphic: Gabriele Mina & Guido Lotti.   Please inform the author of use.

Ed. by Cristina Calicelli

Photo: Cristina Calicelli, Francesca Ferrero, Federico Salati [2010-11]

Una volta andato in pensione, a metà degli anni ’80, il macchinista ferroviario Giacomo Rebecchi si è dedicato alla costruzione di ventole utilizzando materiale di recupero, soprattutto lastre di alluminio e sterzi di bicicletta (nel corso degli anni ha smontato un centinaio di biciclette). Nell’orto di casa ha montato su pali una cinquantina di ventole, ideando ingranaggi che sfruttano il vento e dipingendo le lastre con soggetti vari (animali, mezzi di locomozione, etc.); ogni ventola è dedicata al ricordo di eventi importanti o di persone care, ad esempio le quattro figlie e i quattordici nipoti. Racconta che l’idea lo solleticava fin dai tempi delle scuole professionali, quando un insegnante gli aveva parlato della sfida del moto perpetuo. Altre ventole si trovano in Brasile, dove abitano parenti di Rebecchi, e in altri spazi - specie nel cremonese - acquistate da privati.

 

 

[Il giardino delle ventole]

Giacomo Rebecchi (1932*)

 

Installazione ambientale

Cremona

 

 

Il piccolo giardino di casa Rebecchi si trova, ben visibile, in via Dei Ferrovieri Caduti 7.

Non risultano fonti utili. Il giardino è ricordato in Costruttori di Babele. Sulle tracce di architetture fantastiche e universi irregolari in Italia, elèuthera, Milano 2011.