Toscana

[Il muro di N.O.F. 4]

Oreste Nannetti

(1927-1994)

Graffito
Volterra (Pisa)

L’opera di Nannetti, ormai disgregata, si trova in un cortile dell’ex Ospedale psichiatrico, fra i padiglioni abbandonati, in Borgo San Lazzaro.

Nannetti, di origini romane, visse buona parte della sua vita internato in istituti e manicomi. In un cortile del Padiglione Ferri, nell’Ospedale psichiatrico di Volterra, realizzò fra il 1958 e il 1973 uno stupefacente «libro di pietra»: graffiti incisi su un muro e su una balaustra con la fibbia del panciotto, 180 metri di larghezza per 2 di altezza. Si tratta di migliaia di scritte cuneiformi, numeri e disegni; l’autore si firmava Nanof o N.O.F. 4 e si definiva «astronautico ingegnere minerario del sistema mentale», incaricato di trascrivere messaggi provenienti dallo spazio. Si deve all’infermiere Aldo Trafeli la decifrazione delle scritte e l’opera di sensibilizzazione rispetto al sito.

Diverse persone hanno contribuito a documentare la vicenda e il muro di Nannetti, fra cui Aldo e Mino Trafeli, Giuliano Scabia, Pier Nello Manoni, Antonio Tabucchi. In Mino Trafeli (a cura di), NOF4, Il libro della vita, Edizioni del Cerro 1985, compare la trascrizione delle incisioni e la riproduzione fotografica del graffito, grazie alle fotografie di Manoni (gli scatti saranno poi montate in un’installazione esposta in numerose mostre). Nel 2002 Pier Nello ed Erika Manoni producono I graffiti della mente. N.O.F. 4 Moro Secco Spinaceo (Blue Film, 20’). Nel 2011 la Collection de l’Art Brut di Losanna ha dedicato al graffito una mostra e un catalogo completo, con fotografie panoramiche, riproduzioni, calchi (cfr. Lucienne Peiry, Nannetti, Collection de l’Art Brut 2011, con allegato DVD del documentario citato).

L’opera di Nannetti ha ispirato molteplici omaggi artistici, dal teatro alla musica. Sulla rete l’eccellente monografia della rivista «Quaderni di altri tempi» (n. 6) e un filmato realizzato nel 1985 da Studio Azzurro.

Foto: dal web