Costruttori di Babele

© 2010 - 2015 Costruttori di Babele   Ideation and graphic: Gabriele Mina & Guido Lotti.   Please inform the author of use.

Ed. by Giada Carraro

Photo: Enrica Bruno [2011]; Giada Carraro [2013]

Penzo, originario di Chioggia, ha lavorato presso l’ospedale locale come barelliere, dedicandosi nel tempo libero alla pittura e alla fotografia. Dal 2002 al 2011 ha alloggiato a Adria, presso Villa Papadopoli, messa a disposizione dalla famiglia Altoè (proprietaria del vicino autodromo). Qui riempì di oggetti quattordici stanze con giornali, libri, giocattoli, scontrini, fiammiferi, televisori, maschere, reti, scatole. I suoi lavori, collage e assemblaggi, sovrapposti e stratificati nel tempo, parlavano di ricordi e avvenimenti della storia personale e della storia sociale. Nel 2011 l’installazione è stata smembrata dai proprietari, ufficialmente per ragioni di sicurezza. Oggi l’artista continua a raccogliere e acquistare oggetti per popolare il suo appartamento di Chioggia.

 

Non è facile classificare un autore come Penzo: pittore locale, fotografo, artista contemporaneo e artista outsider. Egli è peraltro disinteressato a quanto viene scritto attorno alla sua figura, gli unici eventi culturali a cui partecipa volentieri sono quelli di beneficenza. Gli sono state dedicate alcune piccole mostre a Chioggia, in particolare Libertà come arte (nel novembre 2011, presso la chiesetta di S. Martino): in quest’ultima occasione si realizzarono anche un video e un catalogo di difficile reperibilità.

Sull’installazione a Villa Papadopoli cfr. Bruno 2010 e 2011.

 

 

[Installazione]

Attilio Penzo (1946*)

 

Installazione

Chioggia (Venezia)

 

L’installazione è in corso presso l’abitazione privata dell’artista.

 

 

[Installation]

Attilio Penzo (1946*)

 

Installation

Chioggia (Venezia)

 

L'installation est en cours de réalisation dans la résidence privée de l'artiste.

 

Penzo, originaire de Chioggia, a travaillé à l'hôpital local en tant que brancardier, consacrant son temps libre à la peinture et à la photographie. De 2002 à 2011, il a habité à Adria, dans la Villa Papadopoli, qui lui avait été mise à disposition par la famille Altoè (propriétaire de l'hippodrome situé à proximité). Ici, il a rempli quatorze chambres avec des journaux, des livres, des jouets, des récépissés, des allumettes, des téléviseurs, des masques, des treillis, des boîtes. Ses collages et ses assemblages, empilés et stratifiés au fil du temps, évoquaient des souvenirs et des événements de son histoire personnelle, mais aussi de l'histoire sociale. En 2011, l'installation a été démantelée par les propriétaires, soi-disant pour des raisons de sécurité. Aujourd'hui, l'artiste continue à recueillir et à acheter des objets, dans le but de peupler son appartement de Chioggia.

 

 

 

 

 

 

[Installation]

Attilio Penzo (1946*)

 

Installation

Chioggia (Venezia)

 

The installation is set at the artist’s house.

 

Penzo, born Chioggia, worked at the local hospital as a nurse, devoting his spare time to painting and photography. From 2002 to 2011 he stayed in Adria at Villa Papadopoli made available by the Altoès (owner of the nearby racetrack). Here he filled fourteen rooms with newspapers, books, toys, bills, matches, televisions, masks, nets, boxes. His works, collages and assemblages, stacked and layered time after time, spoke of memories and events of private and social history. In 2011 the installation was broken by the owners, officially for security reasons. Today, the artist keeps on collecting and buying items to populate his apartment in Chioggia.